Servizi

LAVORI DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO SPONDE TORRENTE SANT’ANGELO E FIUME CHIENTI

17/10/2024
Progettazione ambientale

Ambito

Riqualificazione e valorizzazione ambientale e paesaggistica

Committente

Unione Montana Marca di Camerino

Importo dei lavori

€ 170.000,00

Periodo di lavoro

2023 - 2024

Finanziamento

FOSMIT- Fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne italiane- DGR 1324 del 17/10/2022 – DGR 1643 DEL 03/12/2022

Gli interventi riguardano la messa in sicurezza e la riqualificazione ambientale di due importanti corsi d’acqua del territorio comunale di Pieve Torina (MC): il Fiume Chienti e il Torrente Sant’Angelo. Entrambi i tratti presentano condizioni di instabilità e degrado dovute a fenomeni erosivi e franosi che hanno compromesso la funzionalità idraulica, la stabilità delle sponde e, in alcuni casi, la fruibilità delle aree limitrofe. Nel caso del Fiume Chienti, l’intervento è finalizzato al ripristino e alla messa in sicurezza delle sponde a seguito del cedimento di una gabbionata sulla sponda sinistra idrografica, che ha provocato il restringimento dell’alveo e un abbassamento del ciglio della scarpata. Tali fenomeni hanno determinato un’erosione concentrata sulla sponda opposta, priva di opere di difesa, compromettendo l’efficienza idraulica del tratto fluviale e aumentando il rischio di instabilità con potenziali ripercussioni sulle aree a valle, anche abitate. I lavori, inseriti tra le opere di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, mirano al ripristino della stabilità delle sponde e alla riduzione dei fenomeni erosivi, garantendo al tempo stesso la piena funzionalità idraulica dell’alveo e la salvaguardia dell’ambiente fluviale. L’intervento prevede la sostituzione delle gabbionate danneggiate con nuove strutture antierosive, il consolidamento dei tratti più vulnerabili e la pulizia e regolarizzazione dell’alveo mediante la rimozione della vegetazione invasiva e l’esecuzione di tagli selettivi. Il progetto include anche il ripristino naturalistico delle sponde attraverso tecniche di ingegneria naturalistica – gabbioni rinverditi, fascinata, biostuoie e vegetazione autoctona – per favorire l’integrazione paesaggistica e il riequilibrio ecologico dell’area. Le verifiche idrauliche (Ela03) hanno confermato la compatibilità dell’intervento, dimostrando l’assenza di aggravio delle condizioni di deflusso anche per eventi con tempo di ritorno fino a 200 anni. L’approccio progettuale privilegia sostenibilità e integrazione ambientale, restituendo al tratto fluviale una condizione di stabilità e sicurezza duratura. Parallelamente, l’intervento sul Torrente Sant’Angelo riguarda il recupero del tratto di scarpata a valle della SP96 Pieve Torina–Colfiorito e della sponda fluviale, compromessi da fenomeni di erosione e movimenti franosi che hanno ridotto la praticabilità del Sentiero delle Acque. L’area, caratterizzata da terreni calcareo-marnosi e detritici, presenta un’elevata vulnerabilità, con scivolamenti superficiali e regressione della sezione del torrente dovuti alla mancanza di vegetazione stabile e opere di difesa. Sulla base delle analisi geologiche e botanico-vegetazionali, è stato elaborato un progetto di consolidamento e rinaturalizzazione che prevede l’adozione di tecniche di ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale. Dopo la rimozione della vegetazione invasiva e del materiale detritico, verrà realizzata una scogliera in pietrame ciclopico rinverdita alla base della sponda, integrata con talee e materiale vegetale per favorire il consolidamento naturale. Seguiranno palificate armate rinverdite e fascinate di versante, finalizzate alla stabilità del terreno e al recupero ecologico della sponda. A monte, l’intervento prevede la ricomposizione della scarpata, la posa di una staccionata in legno di protezione e il ripristino del piano pedonale del sentiero. Le soluzioni progettuali adottate per entrambi gli interventi – Fiume Chienti e Torrente Sant’Angelo – perseguono un approccio unitario, volto alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla tutela ambientale e alla valorizzazione del paesaggio fluviale. L’utilizzo di tecniche naturalistiche e materiali compatibili con l’ambiente consente di coniugare sicurezza idraulica e sostenibilità, promuovendo al contempo il riequilibrio ecologico e la fruizione sostenibile del territorio di Pieve Torina.

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